Special Olympics Switzerland è lieta di annunciare l’elezione di Werner Augsburger come nuovo membro del consiglio di fondazione. Succederà a Luana Bergamin e assumerà anche la direzione della commissione sport. Questo organo è di fondamentale importanza per l’ulteriore sviluppo strategico del settore sportivo di Special Olympics, soprattutto in vista dei World Winter Games che si terranno in Svizzera nel 2029. Un focus particolare della sua attività sarà il rafforzamento delle relazioni con Swiss Olympic e le federazioni sportive nazionali, con l’obiettivo di creare insieme più opportunità di attività fisica e sport per le persone con disabilità intellettiva.
Con Werner Augsburger, una figura esperta dello sport svizzero entra a far parte della fondazione. È stato un pallavolista professionista del VBC Leysin e ha fatto parte della nazionale svizzera. La sua carriera professionale combina sport e management in modo ideale: l’Augsburger, oggi 66enne, è stato, tra l’altro, direttore vendite di Rossignol, direttore tecnico e chef de mission di Swiss Olympic, direttore della National League di hockey su ghiaccio, direttore sportivo dei Giochi olimpici invernali di Sochi 2014 e, da ultimo, CEO di Swiss Volley. Attualmente è impegnato in diversi consigli di amministrazione nel Goms (VS), opera come delegato di UNICEF Svizzera & Liechtenstein e, tramite la sua auXi GmbH, si occupa di mandati selezionati in materia di moderazione e consulenza. Vive a Düdingen (FR), è nonno di quattro nipoti e, oltre a una vasta competenza specialistica, porta con sé anche tanta passione per lo sport.
Simon Ammann, presidente di Special Olympics Switzerland, è lieto del nuovo arrivo e sottolinea: «Con Werner Augsburger siamo riusciti a far entrare nel nostro movimento una delle persone più esperte e competenti dello sport svizzero.» Werner Augsburger stesso commenta il suo impegno: «Mi impegno per la vision di Special Olympics, perché lo sport – indipendentemente dal livello di prestazione – può contribuire enormemente a una società resiliente in Svizzera.»
Diamo un caloroso benvenuto a Werner Augsburger e non vediamo l’ora di collaborare.




