Lo scorso fine settimana, Valposchiavo si è trasformata nel cuore pulsante dell’inclusione e dello Judo internazionale: il Festival di Judo, organizzato da Swiss Adaptive Judo, Special Olympics Switzerland e dalla Federazione Svizzera di Judo, ha accolto circa 200 ospiti provenienti da nove paesi, tra cui 65 atleti con disabilità cognitive, i loro coach, familiari e amici.
Il team organizzativo si è detto entusiasta: “La preparazione è stata intensa, ma l’atmosfera del festival ha superato ogni aspettativa. È stato fantastico vedere così tanti ospiti felici e atleti motivati”, afferma l’organizzatrice Cecilia Evenblij. La competizione stessa non ha solo offerto agli atleti la possibilità di mostrare le proprie capacità sul tatami, ma è stata anche un luogo di scambio, amicizia e crescita personale.
Atleti provenienti da Irlanda, Italia, Austria, Estonia, Germania, Francia, Ungheria, Romania e Svizzera si sono sfidati, dimostrando che lo Judo non conosce confini. Il festival non è stato concepito solo come una competizione sportiva, ma anche come un luogo di incontro: vecchie amicizie sono state coltivate e nuove sono nate. Al centro dell’evento, valori come il fair play, la partecipazione e la comunità, così come l’apprendimento ludico della gestione della vittoria e della sconfitta.
La regione Valposchiavo ha convinto ancora una volta con la sua ospitalità: il comune di Poschiavo, l’ufficio turistico Valposchiavo, gli sponsor locali, il team della Croce Bianca con il catering e molti aiutanti impegnati hanno contribuito a rendere questo festival un’esperienza speciale.
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